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Renna - cava Renna - Cuccarello

Confina con le contrade:  Mendolilli, Scifazzo, Trebastoni, Ilice, Giubiliana, Zappata, Cava Cavalusi.

Questo ex feudo di 300 salme formava un’antica proprietà con centro alla “turri ‘i Rrenna” avanzo di un castello feudale trasformato oggi in masserie. Nella parte a nord/ovest vi erano i maiazzinazzi, grandi magazzini per conservare i raccolti di grano. Anticamente il feudo era poco coltivato e ricco di pietre affioranti e alberi di gelso nero. Da un  manoscritto del canonico G. Boscarino apprendiamo che gli incolti e soprattutto le cave con i loro aggrottati erano infestati da briganti. Nel corso del  XVIII secolo il Re delle Due Sicilie obbligò i proprietari a censire il feudo e a ripartirlo in lotti di nove salme ciascuno da affittare a dei massari. Con l’arrivo degli enfiteuti e dei coloni nacquero  le masserie e i campi coltivati con i caratteristici muretti a secco come risulta dello spietramento e della recinzione delle colture. (notizie ricavate da: La toponomastica di Ragusa di Carmela Sgarioto) 

Il teritorio, dotato di un'intricata rete di strade e stradine che lo collegano con le località confinanti, è costellato da antichi sepolcreti, resti di abitati medievali e imponenti carrubi secolari.

Forse alla fine dell’800 o ai primi del secolo scorso, sul limitare dell'altopiano,  vennero costruite le due torri in pietra a secco che possiamo ancora vedere.

Sotto la topografica dei luoghi 1:10.000 - Clicca per alcune immagini dei luoghi

topografica

 

Immagini

torre renna

Una delle due torri di Renna

 

cuccarello due

Il territorio di Renna visto dal secondo piano di una abitazione rupestre di c.da Cuccarello